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Isolare con gli infissi giusti

Per evitare le perdite di calore, prima di tutto sostituire gli infissi con modelli ad alta efficienza energetica. In base alla regione climatica, è buona norma passare da finestre deteriorate composte da vetri singoli, a infissi con doppio o triplo vetro che può essere temperato, stratificato, neutro o a controllo solare, riempiendo lo spazio della vetrocamera con gas inerti a bassa conducibilità termica, come l’argon.

Importante è il valore della trasmittanza termica, che indica la capacità di un metro quadro di superficie di disperdere calore: più è bassa maggiore è l’isolamento.

Tra gli infissi, sono consigliabili quelli a taglio termico, realizzati in alluminio, in grado di garantire una maggiore tenuta contro le dispersioni termiche. Inoltre, sono efficaci per risolvere il problema dei ponti termici, la normale tendenza che si verifica in natura di trasmettere calore da un corpo più caldo a uno più freddo. In questo caso il “difetto” (passate il termine) riguarda l’edificio che rilascia calore all’esterno quando fuori fa freddo. Eliminare i ponti termici significa impedire che il 30% del calore della casa se ne vada via nell’aria circostante.

Occhio anche alle tapparelle: meglio quelle chiare o bianche, che mantengono il calore prodotto all’interno dell’appartamento.

Eventuali infiltrazioni di aria fredda possono poi essere limitate con l’applicazione di guarnizioni para-spifferi in gomma, plastica o alluminio.


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La cucina angolo cottura è protagonista non solo dei living moderni, ma anche degli open space e dei monolocali. In tutti i casi è necessario prevedere la presenza di un funzionale e ben attrezzato piano cottura, del piano lavoro e di una serie di elementi dotati di una buona capacità contenitiva; che permettano cioè di sistemare e avere a portata di mano i cibi, le stoviglie e gli altri oggetti di uso quotidiano. Per quanto concerne i materiali, il solo legno è sconsigliato perché l’effetto finale potrebbe risultare “pesante”; si suggerisce di abbinarlo a elementi in laccato, in vetro, in nobilitato e laminato. Il bianco è una scelta sicura, ma anche l’introduzione di altri colori neutri o più vivaci dà ottimi risultati: molto dipende dallo spazio disponibile, dalla quantità di luce naturale che entra da balconi e finestre, dalla qualità della luce artificiale e dalla disposizione dei punti luce. Per l’angolo cottura si possono scegliere le medesime tonalità che caratterizzano il soggiorno, in modo da creare un’uniformità stilistica, oppure optare per contrasti strategici e definiti nel segno di un’armonia visiva. Passando alla struttura, la soluzione più semplice consiste nel disporre la cucina su una sola parete oppure su due, creando appunto un angolo; la superficie antistante può essere riservata all’isola oppure alla penisola, le quali fungono da piano cottura o piano lavoro, ma anche da bancone snack in abbinamento a sgabelli alti.


Contenitori per cabina armadio Ikea

Anche con il sistema Ikea Pax è possibile creare cabine armadio prive di ante, lineari oppure angolari, che consentono di tenere in ordine e trovare subito qualsiasi indumento e accessorio. La libertà compositiva è grande: si possono alternare vani alti per gli abiti da appendere e vani bassi per riporre i maglioni e le t-shirt piegate; si possono inserire cassetti e ripiani, scandendo lo spazio disponibile nel modo ritenuto più adatto alle proprie esigenze e al proprio guardaroba. Per le cabine armadio Pax, inoltre, Ikea realizza un’ampia gamma di attrezzature interne quali bastoni appendiabiti, divisori per ripiani e per strutture, binari estraibili. E molto ampia è anche la scelta relativa agli accessori: cestelli in metallo, portapantaloni, ripiani per scarpe estraibili, contenitori. Soffermiamoci su questi ultimi. I contenitori per cabina armadio Ikea sono, innanzi tutto, i cassetti. Il marchio svedese produce sia cassetti classici che cassetti con frontale in vetro, che sono decisamente più pratici in questo caso perché consentono di individuare subito i capi ripiegati. Contenitori, però, sono pure i suddetti cestelli in metallo, i set di scatole in feltro e i portaoggetti a 4 scomparti, sempre in feltro, inseriti nel catalogo 2018 per permettere un’ottimale organizzazione di occhiali da sole, orologi e altri accessori.


Poltrone Sofa divano letto

L’offerta Poltrone e Sofà comprende sedici modelli di divano letto; grazie ai 388 rivestimenti disponibili si possono ottenere sino a 6208 combinazioni.

Fiscaglia ha linee sobrie ed è dotato di poggiatesta regolabili. Le sedute sono ampie e comode, il rivestimento può essere facilmente rimosso, lavato e cambiato. La trasformazione in letto è semplice e non richiede alcuno sforzo poiché le cuscinature rimangono vincolate alla struttura. E’ disponibile in diverse versioni, con due, tre o quattro posti letto e una misura intermedia; il materasso in poliuretano, indeformabile, traspirante e anallergico, consente un utilizzo quotidiano e garantisce una lunga durata nel tempo.

Alfero è un modello confortevole; nello schienale, particolarmente alto, sono inseriti i poggiatesta, i braccioli, rivestiti con una mantellina imbottita, permettono di rilassare le braccia. Il materasso in poliuretano è alto diciassette centimetri e trapuntato.

Frasso è un divano letto componibile rivestito in tessuto con schienali arricchiti da poggiatesta orientabili per favorire posture ergonomiche. Il pouf estraibile, allineato alle sedute, consente di avere a disposizione un confortevole piano di riposo. 


Divani Poltrone e Sofa

Una seduta si caratterizza soprattutto per la comodità, aspetto cui Poltrone e Sofà dedica particolare attenzione e cura. La linea divani comprende quattro tipologie di sofà, in tessuto, completamente sfoderabili e lavabili, in pelle, angolari, relax e soluzioni trasformabili in letto.

La produzione delle stoffe, in particolare, è seguita da un gruppo di esperti che garantisce l’elevata qualità dei prodotti finiti. Rigorosi test di laboratorio, infatti, verificano la resistenza delle fibre, la tenuta delle cuciture e dei colori. I diciannove i tipi di tessuti, declinabili in diversi colori, consentono di ottenere 344 combinazioni per avere la possibilità di scegliere quella che meglio si adatta ai propri gusti e alle proprie esigenze.

Tra i tredici modelli di divani relax, Favale, caratterizzato da un design essenziale e contemporaneo. Progettato per il benessere, ha schienali con poggiatesta con inclinazione regolabile per garantire il massimo della comodità. Raffinati piedi a slitta in metallo mantengono la struttura sollevata da terra. Personalizzabile, è disponibile in diverse versioni, ad esempio a tre o quattro posti, elettrico o non elettrico, lineare o angolare.

In foto Divano relax Favale di Poltronesofà


Isolare i cassonetti degli avvolgibili e i radiatori

Anche i cassonetti degli avvolgibili possono contribuire a stoppare la fuga di calore all’esterno dell’abitazione. Su tutta la superficie del cassonetto, internamente ed esternamente, può essere applicato materiale isolante sagomato a misura e dallo spessore di almeno 3 cm: in tal modo si risolve la dispersione termica in questa particolare area.

Un altro consiglio riguarda i radiatori, dietro ai quali è possibile posizionare pannelli in alluminio isolanti e riflettenti, a contatto con la parete. In tal modo i caldi gradi che arrivano dal termosifone non si allontanano attraverso la parete ma vengono sollecitati a irradiarsi verso l’interno della stanza, aumentando la temperatura.


L’importanza del cappotto interno per le pareti verso l’esterno

Per isolare le pareti dell’abitazione che danno verso l’esterno, efficace è la soluzione del cappotto interno, ovvero l’utilizzo di pannelli isolanti di vario spessore, che hanno diversi vantaggi, oltre che ottenere isolamento termico con l’eliminazione di ponti termici, umidità, muffa, problemi di condensa, permettono pure un buon isolamento acustico.

Tra i materiali termoisolanti, applicati con collanti traspiranti ed ecologici, preferire quelli di origine naturale, come sughero, fibre di legno, di lana, di cellulosa, per evitare la presenza di sostanze tossiche in quelli artificiali, come fibre di polistirene, poliuretano espanso, polietilene.


Contro-pareti e contro-soffitti: quando costruirle per coibentare

Una coibentazione efficace passa attraverso la costruzione di apposite contro-pareti su quelle esistenti, riducendo di qualche centimetro lo spazio vivibile degli ambienti.

È frequente la messa in opera di contro-pareti in lastre di cartongesso, facile da applicare e versatile: lo spazio ottenuto tra queste e la parete vera e propria viene riempito da pannelli isolanti.

Inoltre, se la casa interessata ha lunghezze delle pareti di 3 metri o più, si può realizzare un contro-soffitto, abbassando quest’ultimo di una trentina di cm, in modo da ridurre il volume riscaldabile. Utile poi isolare i pavimenti (in genere lo si fa con argilla espansa), in particolare quelli sopra ambienti non riscaldati, come garage, porticati o cantine.


L’importanza di isolare il tetto

Dal tetto può dissolversi fino al 40% del calore prodotto dal riscaldamento e quindi l’alternativa per limitare questo grave problema è coibentarlo. Si tratta di una incresciosa situazione che riguarda in particolare appartamenti all’ultimo piano o abitazioni indipendenti.

A seconda delle situazioni, è possibile isolare dall’interno, ad esempio se l’edificio è terrazzato, ma talvolta è necessario intervenire dall’esterno e sulla copertura, rimuovendola, isolandola e quindi ricoprendola con nuova pavimentazione.