Cabine Doccia

Come progettare un box doccia angolare

Il box doccia angolare è la soluzione più indicata per un bagno piccolo. Ma come progettarlo? Quali sono le tipologie disponibili? Quali le dimensioni? Ecco tutte le risposte.

di Redazione

09 gennaio 2019

Le misure del box doccia semicircolare

Le misure del box doccia semicircolare

Il box doccia angolare è la soluzione perfetta per i bagni di dimensioni contenute. La maggior parte delle migliori aziende del settore realizza prodotti su misura, permettendo quindi di stabilire se siano più adatte le ante battenti o le ante scorrevoli ma anche di scegliere il tipo di cristallo e il relativo spessore.

Una particolare tipologia di box doccia angolare, sempre più diffusa, corrisponde al box doccia semicircolare, grazie al quale si ottiene un effetto visivo più leggero e arioso e si risparmia ulteriore spazio (non vengono occupati, cioè, tutti e quattro gli angoli della superficie in questione).

L’offerta in commercio è assai ampia e anche in questo caso la personalizzazione può fare la differenza. Le dimensioni del box doccia dipendono dalla forma e dalla collocazione del piatto doccia: occorre misurare le laterali di quest’ultimo, ma anche il vertice.

Per ottenere un risultato preciso è consigliabile realizzare una sagoma in cartone, tracciare il perimetro del piatto e poi ritagliare. Una dritta: alcune aziende mettono a disposizione, sul loro sito ufficiale, dei configuratori da utilizzare gratuitamente. Esempi? Disenia e Vismaravetro.

In foto il box Gallery 3000 di Duka, una soluzione quarto tondo caratterizzata da due porte battenti ed elementi fissi.

Quando scegliere il box doccia a nicchia

Il box doccia a nicchia si rivela un’opzione molto interessante nelle seguenti situazioni:

  • Quando il bagno non è soltanto piccolo, ma anche caratterizzato da una superficie irregolare e/o frammentata.
  • Quando il bagno è lungo e stretto.
  • Quando si ha l’esigenza di dividere nettamente l’area doccia dagli altri elementi che costituiscono la stanza da bagno.
  • Quando si vuole ottenere una maggiore privacy.
  • Più semplicemente, quando si desidera creare un ambiente più originale.


Può capitare che le pareti da chiudere siano già presenti ma è anche possibile far realizzare due spallette in cartongesso idrorepellente, mattoni forati, gasbetòn.

Per quanto riguarda la porta, generalmente si sceglie fra i tradizionali modelli battenti, quelli scorrevoli su telaio e quelli a soffietto, più economici ma ormai piuttosto superati. Ricca la proposta in riferimenti ai tiranti, al cristallo, alle finiture, alle maniglie e agli accessori.

In foto un box doccia a nicchia in vetro con porta battente della collezione Slim firmata Disenia.

Box doccia angolare con idromassaggio

Il fatto che nel bagno ci sia un box doccia angolare piuttosto che una vasca non significa necessariamente dover rinunciare a dotazioni che incrementino il livello di relax e comfort, ovvero a un’esperienza wellness che rigeneri corpo e mente.

Molte cabine doccia angolari, infatti, sono dotate di idromassaggio verticale con getti orientabili, soffioni a pioggia e cascata, bagno turco, miscelatori termostatici. Tutte le funzioni si gestiscono tramite pannelli di comando estremamente semplici e intuitivi installate sulla colonna.

Non mancano, per i più esigenti, proposte che comprendono la cromoterapia e permettono di ascoltare musica proprio mentre ci si trova sotto il getto d’acqua. In foto il box doccia Glax R90 di Novellini con ante scorrevoli. È dotato di idromassaggio, di erogatore di vapore con dispenser aromi, di sedile e soffione.

Naviga per:

Potrebbe interessarti anche