Top Cucina consigli di pulizia

Materiali dei top a ciascuno il suo trattamento

In cucina svolgiamo una serie di attività quotidiane che richiedono un ambiente ordinato ma soprattutto pulito, affinché la manipolazione, la preparazione e il consumo dei cibi avvenga su superfici e piani da lavoro in ottimali condizioni igieniche.

Il mercato offre un’ampia gamma di scelta di materiali per la realizzazione dei top dei mobili da cucina: si può scegliere fra legno, marmo, Corian, resine, laminati, acciaio o pietra. Una volta deciso il materiale che più si adatta alle nostre esigenze, magari facendosi consigliare dal produttore o dal rivenditore presso il quale si compra la cucina, occorre informarsi su come effettuarne la dovuta manutenzione e pulizia periodica, dato che lo sottoporremo ad un uso continuo. Per questo è bene che la superficie risulti resistente a urti, graffi, abrasioni, acqua, calore, macchie e umidità.

Ogni materiale, poi, necessita di operazioni e prodotti di pulizia particolari. Eccovi dunque qualche pratico e utile consiglio.

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Pulizia del Top in marmo e in granito

Top cucina in granito Marmi e graniti sono materiali naturali e quindi soggetti a variazioni cromatiche. Sono resistenti ai graffi ma sensibili ad alcune sostanze. Il marmo in particolare, pur non assorbendo liquidi, può essere però intaccato dagli alimenti acidi, quali l’aceto o il limone.

Già durante il processo produttivo, i top in marmo e in granito vengono trattati con sostenze protettive contro le macchie. Nonostante questo, è bene evitare di metterli in contatto con i cibi acidi e con il vino. Il granito in particolare, poi, teme “lunghi” incontri con sostenze coloranti, quali la coca cola o il caffè, e ancora la carne cruda, le carote, la barbabietola e gli spinaci. Non gli è salutare neppure l’olio che può macchiare la sua superficie.

Per pulire granito e marmo andranno benissimo un detersivo neutro, oppure un composto ottenuto unendo una parte di alcool e due di acqua.

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Pulizia del Top in Corian

Top cucina in Corian Il Corian, materiale omogeneo, non poroso ed estremamente compatto, è caratterizzato da resistenza alle macchie, durevolezza e soprattutto riparabilità.

Al piano da lavoro in Corian possono essere uniti anche i lavelli nello stesso materiale, eliminando così giunture in cui si possono depositare germi e sporco. Il valore estetico del Corian e la sua texture omogenea possono essere facilmente mantenuti con una pulizia giornaliera, da fare utilizzando un panno morbido imbevuto d’acqua e asciugando poi.

Le macchie di olio, grassi, vino possono essere eliminate con una spugnetta abrasiva e detergente a base di ammoniaca; quelle di limone, tè, caffè, aceto, zafferano, ketchup o eventuali graffi, invece, vanno rimossi con candeggina, da risciacquare con acqua calda e asciugare. Le tracce di calcare, invece, possono essere facilmente eliminate con una spugnetta intrisa di aceto o un detergente anticalcare, anche questi da risciacquare e asciugare.

Top in Corian dall’importante spessore di 16 cm per la cucina Lucrezia di Cesar integrate nel top e sempre in Corian due grandi vasche lavello.


Pulizia del Top in acciaio

Top cucina in acciaio inox Nel caso abbiate un top in acciaio, e queste regole valgono ovviamente anche per i lavelli, i residui di sporco vanno eliminati con un detergente comune, da sciacquare con acqua calda. Esistono poi prodotti specifici per l’acciaio che consentono di rimuovere le macchie più resistenti. Da evitare, invece, sono le spugnette abrasive.

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Un materiale atossico, di facile pulizia e manutenzione, che grazie alla sua inerzia non altera le qualità organolettiche dei cibi con cui entra in contatto.

Un top di dimensioni generose, circondato lungo tutto il perimetro da un salva goccia. Funzionalità in primo piano, dunque, anche per i cassettoni attrezzabili al loro interno a piacimento. Acciaio, infine, anche per il grande lavello rettangolare, affiancato dal piano cottura. Entrambi sono integrati nel top.


Pulizia del Top in Silestone

Il Silestone, è un materiale composto da quarzo naturale dalle grandi prestazioni. E’ resistente a macchie e graffi, antibatterico, igienico e non assorbe liquidi. Non essendo poroso, non teme gli effetti di caffè, limone, olio, vino. Avendo una durezza di poco inferiore a quella del diamante, resiste a urti di pentole e vassoi.

Per pulirlo quotidianamente è sufficiente passarvi un panno asciutto. In presenza di macchie di grasso, invece, è meglio utilizzare una spugnetta con un po’ di comune detersivo per i piatti.

Se si decide di procedere ad una pulizia più profonda basterà acquistare un detergente specifico per il Silestone: in commercio ci sono quelli per uso professionale, ma anche prodotti di largo consumo (Q-Action). Sono sconsigliati spray, sigillanti o cere, che danneggerebbero la lucentezza del top.


Top Cucina consigli di pulizia: Pulizia del Top in laminato

Il top in laminato, materiale di rivestimento sicuro e pratico, va pulito utilizzando una soluzione composta di due parti di acqua e una di alcool, acqua e sapone, oppure con un normale detergente non abrasivo e privo di ingredienti acidi, che opacizzerebbero il materiale.

Se, nella zona circostante il lavello, si formasse del calcare, è possibile eliminarlo usando una spugnetta imbevuta di aceto o di uno specifico prodotto anticalcare in commercio, da risciacquare poi sempre accuratamente. Da evitare, invece, sono le pagliette, i detergenti abrasivi o a base acida o caustica, come i prodotti per pulire i forni, la lavastoviglie e i sanitari del bagno.

Vi sono poi alcune accortezze da seguire per la corretta manutenzione del laminato. Sono atteggiamenti da tenere durante lo svolgimento delle attività in cucina. E’ bene non appoggiare pentole e padelle o caffettiere col fondo ancora caldo sul piano da lavoro, né utilizzarlo come superficie per affettare o tagliare cibi, senza prima averloi appoggiati su un apposito tagliere.