Pergole bioclimatiche, la guida completa

Cosa sono le pergole bioclimatiche

Le pergole bioclimatiche sono fra le più innovative coperture solari. Si tratta di strutture schermanti removibili costituite da lamelle frangisole che si possono orientare manualmente oppure tramite telecomando.



Possono essere retrattili oppure fisse. Nel primo caso, come si deduce subito dalle definizione stessa, le lamelle si “impacchettano” su un lato, fino a scomparire quasi completamente (per poi, ovvio, ricomparire all’occorrenza); nel secondo caso la schermatura non si muove, ma è bene ribadire che l’inclinazione delle lamelle può variare, il che significa che nel corso della giornata si ha la facoltà di modulare l’intensità della luce e definire la zona d’ombra.



Bisogna inoltre distingue fra pergole autoportanti e pergole addossate. Quelle autoportanti sono dotate di quattro sostegni e possono essere installate ovunque: su un terrazzo, in un’area con piscina, in un giardino. La libertà, in tal senso, è massima. Le pergole addossate, invece, presentano soltanto due pali e devono essere fissate a un muro esterno dell’abitazione. La versatilità è minore, certo, tuttavia soluzioni di questo genere permettono di creare una continuità perfetta con gli interni domestici.

Pergola bioclimatica Opera - Pratic<p />

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I vantaggi derivanti da questa scelta

  • Med Varia – Gibus
  • R608 Pergosky – BT Group
  • Bioroll – MV Living<p />
Scegliere una pergola bioclimatica significa godere di una serie di importanti vantaggi, che elenchiamo subito:



  • Innanzi tutto, protegge dai raggi solari e quindi anche dal calore, di conseguenza consente di fare un uso più moderato del climatizzatore e abbassare i consumi di energia elettrica.
  • Difende anche dalla pioggia e dal vento e più in generale dalle intemperie, permettendo di utilizzare lo spazio outdoor più a lungo nel corso delle stagioni.
  • Permette di regolare anche la luce naturale che entra nella casa.
  • Arricchisce l’ambiente dal punto di vista stilistico ed estetico.
  • Richiede una manutenzione davvero insignificante.
  • Essendo removibile, non è necessario ottenere permessi comunali né autorizzazioni di altro tipo, né tantomeno fare comunicazioni di sorta.
  • Se completata da un’adeguata illuminazione, permette di sfruttare al massimo le aree esterne anche di sera e di notte.



Si fa anche presente che le pergole bioclimatiche possono essere chiuse ai lati con vetrate oppure teli e diventano così una sorta di stanza in più.


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    Con quali materiali vengono realizzate

    • Koevo autoportante – Dirello
    • Pergocasa BioArq – Arquati
    • Pergola Maestro - Corradi
    Il materiale maggiormente utilizzato nella produzione di pergole bioclimatiche è senza dubbio l’alluminio: resistente, durevole, leggero e poco ingombrante. Al secondo posto, se vogliamo immaginare una classifica, troviamo l’acciaio, che in sostanza ha gli stessi pregi dell’alluminio ma forse dà meno soddisfazioni in termini di estetica.



    Il legno viene usato invece per la realizzazione delle strutture ma non delle lamelle, per motivi facilmente comprensibili; non è raro trovare pergole con struttura in legno e copertura in policarbonato. Sempre per quanto concerne la struttura, in alcuni casi viene impiegato il PVC ma vien da supporre che tale opzione non risulterà particolarmente gettonata neanche in futuro.



    Per le chiusure laterali si ricorre invece al vetro temperato oppure a teli con zip, realizzati generalmente in PVC o in plexiglass.


    Pergole bioclimatiche, la guida completa: I costi delle pergole bioclimatiche

    Oskura Waterproof - Verelux Il prezzo di una pergola bioclimatica è mediamente compreso fra i 1.500 e i 7.000 euro. La forbice risulta molto ampia perché numerose sono le variabili che modificano il preventivo. In primis, naturalmente, le dimensioni, i materiali e il marchio.



    I modelli in alluminio sono più costosi di quelli con struttura in legno e copertura in policarbonato, mentre le pergole in acciaio si collocano quasi sempre a metà strada.



    C’è poi da considerare che le lamelle motorizzate contribuiscono notevolmente a far salire la cifra in ballo, così come quelle che si azionano manualmente abbattono la spesa finale. E ancora, si fa presente che nel caso delle pergole autoportanti il prezzo arriva anche a raddoppiare rispetto alle pergole addossate.



    Da non trascurare il “peso” che possono avere eventuali optional quali le grondaie per far defluire l’acqua piovana, le coperture laterali, l’illuminazione a LED integrata, i sensori pioggia, vento e neve che determinano la chiusura e l’apertura automatica delle lamelle.