Ficus Benjamina, come curarlo

Ficus benjamina potatura

Il ficus benjamina è un albero appartenente alla famiglia delle Moraceae e le sue origini vanno ricercate nell’Asia sudorientale e nell’Oceania. Può arrivare fino a 30 metri di altezza nei luoghi in cui è endemico o in zone caratterizzate da climi simili; è caratterizzato da rami fini e flessibili, mentre le foglie sono ovaliformi, color verde scuro e lucide. Un’altra peculiarità del ficus benjamina sono le radici aeree che consentono di distribuire il peso della chioma: la perfezione di Madre Natura. Questo albero, in Europa, è molto utilizzato come pianta decorativa e di appartamento e non richiede particolari attenzioni. Nelle regioni del Sud Italia è possibile farlo crescere anche all’esterno per la maggior parte dell’anno e in certi casi c’è il via libera per la messa a dimora in piena terra. La potatura deve essere eseguita durante la primavera, al fine di contenere lo sviluppo della chioma e dare a quest’ultima una forma più ordinata e armoniosa. Se ci sono rami di grandi dimensioni si consiglia di potare anche nei mesi invernali, ovvero il periodo in cui la sostanza lattiginosa emessa dopo il taglio è presente in misura minore.
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Ficus benjamina cura

Ficus benjamina cura Alla fine della stagione fredda il Ficus benjamina tenuto in casa si presenta sempre un po’ sottotono, con la chioma rada, qualche foglia gialla, spesso anche un po’ di polvere accumulata nel corso dei mesi. Riportarlo al suo pieno splendore, però, non è difficile. Innanzi tutto si può procedere con una lieve potatura, limitandosi cioè a rimuovere i rametti ormai secchi o danneggiati; gli altri possono essere semplicemente accorciati con una forbice pulita e affilata. Si faccia attenzione, però, poiché questa pianta contiene un liquido bianco lattiginoso urticante che può dare fastidio alla pelle. E’ quindi opportuno indossare dei guanti. Per pulire e lucidare le foglie si può usare un prodotto specifico (preferibilmente privo di gas) oppure un panno morbido appena inumidito. Ottima cosa è rinnovare il terriccio, asportando soltanto il primo strato e mettendone nel vaso del nuovo. Il rinvaso, ovvero la sostituzione completa della terra con svaso della pianta, dovrebbe invece essere effettuato un anno sì e uno no. Scegliete sempre prodotti di qualità, possibilmente composto per tre quarti da torba e per un quarto da sabbia: miscelate in modo da garantire un buon drenaggio e la giusta dose di sostanza organica. Per favorire il drenaggio dell’acqua, è buona abitudine collocare sul fondo del vaso uno strato di 2-3 cm di ghiaia oppure di argilla espansa.

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Ficus benjamina pianta

Ficus benjamina pianta Come tutte le altre piante, anche il Ficus benjamina ha bisogno del giusto nutrimento, quindi di un concime specifico e ricco di azoto (il quale, a sua volta, è fondamentale per lo sviluppo delle foglie). Il fertilizzante, generalmente utilizzato in forma liquida, deve essere diluito in acqua alle dosi indicate in etichetta e somministrato tramite irrigazione una volta ogni settimana o 10 giorni. Esistono in commercio, da qualche tempo, anche fertilizzanti in gocce. E’ inoltre necessario irrigare in modo regolare, aspettando che il terriccio si asciughi tra una bagnatura e la successiva e badando che la quantità di acqua non risulti eccessiva. Il Ficus soffre con temperature inferiori ai 12-14°C e non tollera gli sbalzi termici: se avete intenzione di spostarlo dall’interno della casa al balcone, quindi, dovete accertarvi che la temperatura si sia stabilizzata attorno ai valori graditi dalla pianta e che l’escursione termica tra giorno e notte non risulti troppo elevata. Evitate di posizionare la pianta direttamente sotto i raggi del sole; è vero che necessita di tanta luce, ma il sole diretto minaccia di bruciare le foglie. L’ideale è un angolo del balcone addossato al muro, così che la pianta sia anche protetta da vento o dalle correnti d’aria. Al fine di far crescere la pianta in modo armonioso e uniforme è bene ruotarla ogni tanto, cosicché tutti i suoi lati siano a turno esposti alla luce.


Ficus Benjamina, come curarlo: Albero Ficus benjamina

Albero Ficus benjamina Il Ficus benjamina può raggiungere i 25-30 metri d'altezza nei suoi luoghi di origine (cioè in Asia e nell’Oceania); anche in allevamento ha un notevole sviluppo, arrivando fino a 5 metri, e cresce perfettamente all’interno degli ambienti domestici. Possiede una chioma caratteristica perché i suoi rami si sviluppano in forma disordinata, a pennacchi; le foglie sono piccole, ovate, appuntite all'estremità, di colore verde intenso. Esistono anche varietà con foglie striate color crema come la starlinght. Il Ficus Benjamin teme gli infestanti e malattie: la specie domestica è molto sensibile alle escoriosi (Phomopsis), ma anche agli acari e alle cocciniglie fioccose che producono sui fusti e sulle foglie fiocchi appariscenti di sostanze cerose bianche e da muffa grigia. Altri parassiti che minacciano la pianta sono i tripidi, che fanno scolorire le foglie e creano macchie scure sul retro, e il ragnetto rosso, più difficile da combattere con i prodotti in commercio: si consiglia di prevenire il problema cercando di mantenere sempre molto alta l’umidità intorno alla pianta. Eʼ sconsigliato lʼuso di forti erbicidi. Un buon trattamento preventivo potrebbe essere effettuato con insetticida e un fungicida ad ampio spettro.