Come scegliere il lampadario per la cucina

Attenzione a dove posizionarlo

Dove installare il lampadario per la cucina? Se quest’ultima non è molto estesa e la composizione è lineare o angolare, con tavolo al centro della stanza, non ci sono dubbi: a sua volta dev’essere messo al centro del soffitto. Ma attenzione.



L’illuminazione a sospensione tendenzialmente genera ombre che, in un ambiente particolare come la cucina, possono dare parecchio fastidio. Occorre quindi che la luce generale risulti affiancata da un’illuminazione diretta per la zona operativa; i faretti incassati, per esempio, sono sempre molto richiesti.



Nelle cucine ampie e caratterizzate da un blocco isola o da una penisola, anche questi due elementi hanno bisogno di una fonte luminosa ad hoc, che può coincidere proprio con un lampadario. Oppure con una lampada a sospensione, che dovrebbe essere posizionata come minimo a 60 cm dal piano.



Si ricordi, quindi, che ci sono differenze fra lampadari e lampade a sospensione e la principale è proprio la distanza dal soffitto. Ma torniamo ai primi. Se si decide di decentrarli suggeriamo di scegliere contestualmente gli altri punti luce e considerare e a tal proposito anche un secondo lampadario.



Ciò vale soprattutto per le cucine aperte sul living e no, non c’è il rischio di sfociare nell’eccesso, anche perché i due dispositivi sarebbero installati alla giusta distanza e sono tanti i modelli essenziali, per nulla ingombranti.

Dove posizionare il lampadario cucina

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Intensità e tipologia della luce più adeguate in cucina

  • Che tipo di luce è più adatto alla cucina?
  • La luce calda è più adatta alle cucine classiche
  • Le lampadine a Led sono perfette anche per la cucina
Il livello di illuminamento in cucina dovrebbe essere compreso fra i 300 e i 500 lux e distribuito in senso orizzontale e in maniera uniforme. Per il piano lavoro occorrono almeno 500 lux, per il tavolo intorno al quale si consumano i pasti possono bastarne anche 300-350.



L’operazione per calcolare il lux è la seguente: lm/m2. Il simbolo lm indica i lumen emessi dalla lampada, ovvero la quantità di luce diffusa per secondo nella stanza; l’indicazione è presente sulla confezione. Consideriamo per esempio lampadine a LED di 2000 lm e una cucina da 20 metri quadri: si ottengono 100 lux per ciascuna, quindi già 3 possono andar bene per l’illuminazione del tavolo.



La luce LED è la tipologia più indicata, anche perché consente di abbattere i consumi. Ma è meglio calda o fredda? La prima corrisponde a una bassa temperatura di colore, le sfumature vanno dal giallo all’arancione; la seconda è bianca o tende verso l’azzurro. In linea di massima, quella calda è più adatta alle cucine classiche, in stile provenzale o rustiche, e quella fredda alle configurazioni moderne. Ma non ci sono regole in tal senso, la scelta finale resta personale.


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Come scegliere il lampadario per la cucina: Colori e stili per il lampadario della cucina

  • Lampadario cucina in stile industriale
  • Metallo e vetro: connubio perfetto per il lampadario cucina
  • Rivisitazione dello chandelier
I colori più trendy per i lampadari della cucina? Ecco l’elenco:



  • Nero.
  • Bianco.
  • Verde.
  • Giallo.
  • Blu.
  • Rame.
  • Rosso.
  • Giallo.
  • Grigio.
  • Rosa antico.



Anche i modelli in vetro trasparente o fumè sono molto in voga, e basti pensare a quelli con i bulbi, adatti a qualsiasi tipo di cucina. Molto richiesti risultano inoltre i lampadari in metallo, sia in stile industriale che retrò, e quelli più rustici, anche in ceramica, che ricordano le dimore di campagna.



Ricollegandoci al retrò, registriamo come ulteriore tendenza la rivisitazione di tipologie molto amate in passato – una per tutti, gli chandelier – basate sulla semplificazione, cioè su linee grafiche ed essenziali. Che si rivelano adatte anche alle cucine.



Sul medesimo fronte collochiamo le proposte progettate sulla base del minimalismo contemporaneo e su quello opposto, invece, i lampadari estrosi e/o quasi futuristici, dalle forme irregolari e inaspettate, che hanno un grande potere decorativo e diventano protagonisti di originali scenografie domestiche.