Mobili divisori bifacciali: considerazioni preliminari
I mobili divisori bifacciali sostituiscono di fatto una parete. Per ottenere dei passaggi fluidi all'interno dell'ambiente è necessario mantenere una distanza di almeno 90-100 cm dagli altri arredi presenti. Se il mobile si trova vicino ad un tavolo, considerate 80 cm per poter spostare la sedia agevolmente.
Prima dell'acquisto un test fondamentale consiste nel segnare l'ingombro del mobile a terra con del nastro carta e provare a camminare all'interno del corridoio risultante. Affidarsi ad una consulenza professionale vi aiuterà a realizzare un progetto d'arredo che sia un valore aggiunto e mai un ostacolo.
Il Sistema Parete Fluida di Scavolini suddivide elegantemente gli spazi con un'interparete Grigio Ferro e ante laccate opaco color Verde Ottanio.
Mobili divisori bifacciali: la libreria double face
La libreria bifacciale è perfetta per chi desidera rimodulare i volumi dentro casa senza affrontare lavori di muratura. Trova la massima espressione negli open space contemporanei, dove nasce l'esigenza di distinguere chiaramente la zona operativa dall'area relax. Non chiude la visuale e definisce i confini in modo discreto, lasciando circolare la luce naturale tra le diverse zone. Se la libreria è dotata di vano porta TV è ideale nella cucina con soggiorno a vista. Le intercapedini integrate nella struttura accolgono i cavi elettrici e li rendono perfettamente invisibili.
Le versioni terra-cielo si estendono da pavimento a soffitto e richiedono un fissaggio nei punti di contatto. I modelli autoportanti possono essere posizionati ovunque senza vincoli strutturali. Per regalare dinamismo alla composizione è possibile alternare con creatività spazi aperti e chiusi, decidendo per questi ultimi da quale parte utilizzarli.
Spazioteca di Pianca offre la massima libertà progettuale con un design che esprime gusto moderno e leggerezza.
Mobili divisori bifacciali: l'armadio rifinito su entrambi i lati
L'armadio bifacciale nasce per offrire contenimento e un preciso progetto architettonico. I suoi volumi pieni agiscono come una barriera naturale contro i rumori domestici.
Nel contesto living si rivela strategico per schermare con stile la zona ingresso dal soggiorno. Se l'esigenza è quella di separare la zona notte in un monolocale o in un loft, questo tipo di guardaroba può integrare una porta. Tale mobile contenitore può anche nascondere alla vista un angolo studio in soggiorno se l'ambiente è particolarmente ampio.
I migliori produttori offrono progettazioni su misura: è possibile calibrare dimensioni, materiali e finiture per coordinare l'arredo con tutto ciò che lo circonda.
Freespace di Zalf è un sistema bifacciale con moduli in finitura Opus Calce e dettagli Opus Mattone. L'apertura a gola rende il design pulito.
Mobili divisori bifacciali: la madia bassa
Nel panorama dei mobili divisori bifacciali non bisogna dimenticare la madia bassa. Questo mobile raffinato lavora sulla linea dell'orizzonte con un'altezza sempre inferiore ad un metro. La sua presenza è discreta e capace di adattarsi con estrema facilità a zone giorno di qualsiasi dimensione. Essendo rifinita con cura su ogni lato è bella da vedere da qualsiasi angolazione la si osservi.
Quando la cucina e il soggiorno condividono lo stesso ambiente potreste collocare la madia dietro il divano oppure a centro stanza, dove agisce da confine sottile ma deciso. Diventa in ogni caso lo strumento perfetto per creare un punto focale interessante, che accoglie chi entra senza chiudere lo sguardo sul resto del locale. Può essere pensata con finiture e colori che riprendono i mobili presenti oppure con l'obiettivo di creare un contrasto che cattura l'attenzione.
Arragan low di Bonaldo è una madia bassa bifacciale con piedini a lama e struttura in legno laccato opaco oppure lucido. Il top può essere scelto nello stesso materiale e finitura oppure in ceramica.