Certificazione energetica edifici

Cos'è la certificazione energetica

Tramite la certificazione energetica degli edifici viene attestata la quantità di energia necessaria annualmente per il fabbisogno di un edificio, un appartamento, ecc... In questa quantità è compresa l'energia che si considera sufficiente, in normali condizioni di utilizzo, al riscaldamento invernale, al condizionamento estivo ma anche all'illuminazione e al riscaldamento dell'acqua calda per usi sanitari. L'energia viene espressa in kWh/m² (chilowattora a metro quadro) oppure in kWh/m³ (chilowattora a metro cubo), a differenza che ci si riferisca, rispettivamente, ad un edificio residenziale oppure ad uno non residenziale. La normativa di riferimento europea è la direttiva 2002/91/CE recepita dall'Italia con due decreti legislativi nel 2005 e nel 2006. La finalità ultima di tale normativa è quella di contenere gli effetti dell'impatto ambientale dei nuovi edifici e di limitare quelli degli immobili preesistenti.
Esempio di certificato energetico degli edifici

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La classificazione energetica degli edifici

Schema della classificazione energetica degli edifici L'energia che viene usata per gli edifici rappresenta quasi il 40% di tutta l'energia utilizzata nell'Unione Europea, ecco l'importanza di regolamentare questo settore.Comunque, parallelamente alla riduzione dell'impatto ambientale lo scopo della certificazione energetica è anche informativo. Infatti serve a rendere esplicito il grado di efficienza di un'abitazione, o di un fabbricato. Esistono, infatti, classi di riferimento energetico nelle quali ricadono gli edifici e tali classi sono indicate, in ordine di efficienza decrescente, dalle lettere: A, B, C, D, F, G.La differenza in termini di consumo di energia è molto elevata, basti pensare che un locale in classe G (fabbisogno energetico superiore a 175 kWh/m²) consuma cinque volte più energia di uno in classe A (inferiore ai 35 kWh/m²), e la differenza di spese per il riscaldamento invernale è di circa 1000 euro all'anno.

  • classi energetiche casa Chi si trovasse ad acquistare un'abitazione, o a costruirla, o anche a ristrutturarla, da un po' di anni deve necessariamente tener conto della classe energetica casa. La certificazione energetica è...

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Obbligatorietà della certificazione energetica edifici

Dispersione termica di un edificio Le normative europee, anche a tutela dell'acquirente di un immobile, prevedono l'obbligatorietà della certificazione energetica per tutti le abitazioni e i fabbricati che vengono posti in vendita o in affitto. Oltre alla compravendita e alla locazione, l'attestato di certificazione energetica è obbligatorio anche per gli edifici di nuova costruzione, e per la ristrutturazione di edifici già esistenti. La redazione del certificato in questi casi è a carico del costruttore e deve essere comunicato insieme al nome dell'organo che ne ha emesso la certificazione. Questo certificato chiamato APE (Attestato di Prestazione Energetica) nome unico in tutti i paesi dell'UE, ha una validità decennale ed è vincolato agli interventi manutentivi e ai controlli tecnici degli impianti di condizionamento e riscaldamento pena la decadenza dell'attestato.


Certificazione energetica edifici: Come migliorare la prestazione energetica

Finestra termoisolante Nell'attestato di prestazione energetica per edifici non di nuova costruzione dovrebbero essere presenti anche i suggerimenti per come migliorarne l'efficienza. In generale per migliorare il proprio edificio in termini di efficienza energetica esistono diversi modi. Le prime cose sulle quali intervenire sono gli infissi, infatti il calore disperso da una finestra è molto importante; doppi vetri, infissi in pvc sono consigliati come un intervento non troppo costoso. Una buona coibentazione del tetto e dei muri perimetrali è molto utile, e da uno studio presentato sul Il Sole 24 Ore, rappresenta un investimento migliore di quello di una nuova caldaia a condensazione. Va tenuto presente che chi migliora la classificazione energetica del proprio edificio ha a disposizione gli incentivi dell'Ecobonus (detrazione fiscale fino al 65% della spesa), che sono stati estesi fino a Dicembre 2014.