Imposta di registro prima casa

Imposta di registro prima casa

L’imposta di registro nasce dall'esigenza della cittadinanza e dello Stato, di tenere un aggiornamento scritto di tutti gli atti: contratti, scritture private, costituzione di enti o di società, sentenze, decreti, ecc.. Era importante che vi fossero delle date certe e che queste non potessero essere modificate a proprio piacimento da nessuno. Così venne istituito il pubblico registro, tenuto presso l'ufficio dedicato dell'Agenzia delle Entrate, qui sono registrati, in ordine cronologico, tutti gli atti per cui è obbligatoria la registrazione. Sono soggetti alla registrazione, e perciò all'imposta, tutti i passaggi di beni materiali, come la vendita o la locazione degli immobili. Questa imposta è pagata in alternativa all'Iva, un'altra imposta indiretta, cioè gli atti soggetti all'imposta di registro, non pagano l'Iva e viceversa. Salvo per le locazioni e le vendite delle ditte costruttrici, per le quali è prevista una norma specifica. Dal I gennaio 2014, sono cambiati gli scenari per quanto riguarda l'Imposta di registro per la prima casa.
Prima casa

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Imposta di registro prima casa calcolo

Imposta di registro L'Agenzia delle entrate, con una circolare, ha illustrato le novità che sono state introdotte dal Decreto Legislativo n. 23/2011, come modificato dal Decreto Legge n. 104/2013 e dalla Legge di stabilità, riguardanti tutte le registrazioni di atti per le compravendite e le locazioni immobiliari. Per i trasferimenti di immobili, esenti da Iva, vengono introdotte solo tre aliquote dell'Imposta di registro e sono le seguenti: 2% per la prima casa, 9% per tutti gli altri beni immobili, 12%, a determinate condizioni, per i terreni agricoli e relative pertinenze. In ogni caso l'Imposta di registro non potrà mai essere inferiore a 1000 euro, l'importo di ognuna delle imposte imposte di registro, ipotecaria e catastale, passa da 168 a 200 euro, sempre che non si sia soggetti al pagamento dell'Iva. I tempi previsti dalla legge per la registrazione degli acquisti/vendite immobiliari è fissato a 20 giorni, 30 se si tratta di contratti per locazioni o altri diritti su immobili.

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    Imposta di registro prima casa calcolo

    Calcolo tassa di registro Il calcolo online dell'imposta di registro prima casa è molto semplice, in rete si trovano moltissimi calcolatori che vi risolvono il problema, molto rapidamente. L'unica attenzione è quella di avere a portata di mano tutti i dati necessari. Innanzitutto, per le vendite di immobili fra privati ad uso abitativo e delle relative pertinenze, come: box, garage, posto auto, cantine e soffitte, è prevista l'opzione di una tassazione sul valore catastale, anziché su quanto dichiarato fra le controparti nel rogito. Il valore catastale dell'immobile è ricavato dalla rendita, non rivalutata, che risulta nell'atto del notaio, questo dato va moltiplicato per alcuni coefficienti. I calcolatori online servono proprio, per determinare le imposte che si devono versare, il valore e la rendita catastale per l'abitazione principale/prima casa. Si deve ricordare che l'imposta di registro, se viene calcolata in base all'aliquota, non potrà mai essere inferiore di 1000 euro, e l'imposta di registro fissa sarà di 200 euro.


    Calcolatore online

    Agevolazioni prima casa Vediamo per il calcolo online della tassa di registro per l'acquisto della prima casa, quali sono le voci che vengono richieste dalla calcolatrice. Sarà necessario specificare se si tratta di case di lusso, categorie catastali A/1 abitazioni di tipo signorile, A/8 ville, A/9 castelli, palazzi, o meno. Vi verrà chiesto di spuntare se vi sono pertinenze, poi vi verrà richiesto di selezionare da chi si acquista l'immobile, scegliendo fra le seguenti opzioni: Venditore privato, Società costruttrice/ristrutturatrice che ha terminato i lavori entro 5 anni, Società non costruttrice, Società costruttrice che ha terminato i lavori oltre i 5 anni, Società costruttrice oltre i 5 anni dalla fine lavori con l'opizione opzione IVA. Fate attenzione ai numeri che inserite, le cifre decimali si devono separare con la virgola e non con il punto. Generalmente questi calcolatori online permettono di ottenere i valori di riempimento anche con l'inserimento di un solo campo, di conseguenza si ottengono gli altri.