Normativa per l'accertamento tecnico preventivo

cos'è l'accertamento tecnico preventivo

In virtù della sua azione cautelare, l'accertamento tecnico preventivo trova la sua ragione d'essere, quando si vuole dimostrare l'esistenza di un danno, un deperimento, una situazione di pericolo, in cui versano luoghi od oggetti che devono essere riparati con urgenza per rimuovere la situazione pregiudizievole o di inutilizzabilità provocata da un evento attribuibile a terzi. Prima di ripristinare i luoghi o gli oggetti eliminando l'emergenza ed il pericolo, interviene l'accertamento tecnico affinché resti prova del danno causato.

Ricorrendo in giudizio mediante il proprio avvocato, ed ancor prima di richiedere l'applicazione della normativa sull'accertamento tecnico preventivo, sarà comunque utile far effettuare una perizia da un tecnico di fiducia che potrà rafforzare il giudizio riferito dal perito che eseguirà l'accertamento tecnico stesso.

La richiesta di un accertamento tecnico infatti, prevede l'esistenza di un contenzioso tecnico, in cui il danno prodotto al richiedente, può essere valutato da un perito professionista: pertanto maggiori saranno le perizie che avallano le proprie ragioni, tanto più velocemente il giudice potrà giungere ad una sentenza favorevole.

accertamento tecnico preventivo

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come procedere nel rispetto della legge

valutazione possibili danni Quando si è convinti di aver subito un danno tecnico, a seguito di interventi pregiudizievoli su un luogo di proprietà o di danneggiamenti di varia specie, si potrà procedere in giudizio per chiedere l'applicazione della normativa sull'accertamento tecnico preventivo.

L'avvocato prescelto per rappresentare in aula le proprie ragioni, studierà la perizia di un tecnico di parte, allegando la perizia al ricorso in tribunale, assieme ad una richiesta per l'esecuzione dell'accertamento tecnico preventivo; l'avvocato informerà del ricorso anche la controparte.

Una volta ricevuta la notifica, il Presidente del Tribunale nominerà un consulente tecnico d'ufficio per l'esecuzione dell'accertamento, il quale una volta giurato sull'obbiettività delle sue decisioni e sull'estraneità rispetto alle due parti, dovrà redigere una relazione tecnica sullo stato dei luoghi e degli oggetti visionati.

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Variazioni con modifica dell'art.696

accertamento tecnico preventivo La recente modifica dell'art. 696 del Codice di Procedura Civile ha incluso nelle valutazioni del perito nominato dal giudice d'ufficio, non solo la stima dei danni causati, ma anche le ragioni e gli eventi che hanno prodotto il danno stesso.

In questo modo compito extra, rispetto al passato, del perito designato dal giudice è, non più e non solo, la valutazione dell'esistenza dei danni, e la loro stima dal punto di vista economico, ma soprattutto i criteri di causa ed effetto per i quali la situazione di disagio e di pregiudizio delle cose, sia stato raggiunto.


Perché ricorre ad un accertamento tecnico preventivo anziché ad un contenzioso ordinario?

accertamento tecnico preventivo La normativa sull'accertamento tecnico preventivo prevede che con l'indagine non si giunga alla condanna della parte chiamata in causa, ma se ne accertino le responsabilità. Ricorrervi prima o in luogo di un contenzioso ordinario porta dei vantaggi notevoli, in primis per i tempi molto stretti di risoluzione.

Una volta che il tecnico ha eseguito il sopralluogo e verificato la validità delle richieste, questa perizia avrà validità in qualsiasi contenzioso ordinario, e non essendo un perizia di parte, ma una perizia d'ufficio, potrebbe far giungere ad una sentenza favorevole immediata.


Normativa per l'accertamento tecnico preventivo: Vantaggi

accertamento tecnico preventivo E' inoltre vantaggioso ed opportuno ricorrervi quando si ha la necessità di ripristinare d'urgenza le condizioni dei luoghi danneggiati, che, se attendessero i tempi lunghi dei contenziosi ordinari, potrebbero causare delle situazioni di pericolo sia personali, che pubbliche, o comunque potrebbero provocare un peggioramento della condizione degli ambienti oggetto d'esame.

Infatti, ricorrendo all'accertamento tecnico preventivo, il richiedente, una volta eseguito l'accertamento da parte di un tecnico d'ufficio potrà tranquillamente provvedere a riportare i luoghi in sicurezza, dando il via alle opere ed ai lavori necessari al ripristino.

Una volta ottenuto l'accertamento della validità del contenzioso, da parte di un consulente tecnico d'ufficio, sarà molto più probabile che la controparte raggiunga un compromesso privato con il richiedente, o comunque lo risarcisca del danno provocato, anziché rischiare di essere citato in giudizio e dover versare, oltre al totale dei danni causati e alle spese di gestione della pratica, ulteriori eventuali danni morali richiesti oltre a tutte le spese giudiziali che sarebbero comunque attribuite a suo carico, moltiplicando inesorabilmente l'ammontare del debito. Un modo efficace per evitare le lungaggini giudiziali, per far riconoscere ad un colpevole le proprie colpe.