Spese condominiali

Spese condominiali inquilino

Le spese di un condominio si dividono tra ordinarie e straordinarie. Le ordinarie sono quelle spese di routine che riguardano l'utilizzo giornaliero dell'edificio e sono a carico dell'inquilino. Le spese straordinarie, quelle cioè derivanti da condizioni impreviste, sono invece a carico del proprietario dell'abitazione. Le spese condominiali dell'inquilino riguardano ad esempio la pulizia delle scale e la manutenzione dell'impianto elettrico ad esse collegato (accensione automatica luci, funzionamento lampadine eccetera); la manutenzione ordinaria dell'ascensore e dell'autoclave se presente, con le relative riparazioni; l'installazione di eventuali allarmi o cancelli automatici quando c'è la presenza di garage o parcheggi comuni; la pulizia di giardini o cortili in cui ci siano piante che richiedano interventi periodici; il pagamento di consumi energetici quando gli impianti di riscaldamento sono centralizzati. Anche la manutenzione dell'esterno dell'edificio riguarda l'inquilino, purché resti nei lavori ordinari, e quindi periodici e già preventivati, e non derivi da danni provocati da agenti atmosferici imprevedibili.
Giardino condominiale a carico dell'inquilino

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Spese condominiali non pagate

La manutenzione dell'esterno è spesso causa di morosità Cosa succede quando ci sono spese condominiali non pagate? L'assemblea di condominio decide per prima cosa di ripartire in rate il debito dell'inquilino moroso, per dargli la possibilità di estinguerlo nel tempo, e non pesare sui restanti condomini che pagano normalmente le loro spese. Le nuove leggi che regolano le spese condominiali obbligano l'amministratore a preventivare un piano di rientro, che va approvato in sede di assemblea, in modo che l'inquilino moroso non venga perseguito penalmente. Se l'inquilino persiste comunque nel non pagare le spese condominiali, l'amministratore ha l'obbligo di specificare, alle società che forniscono un servizio al condominio, il nominativo dell'inquilino moroso in modo tale da proteggere gli inquilini in regola con i pagamenti. Si avviano così due cause distinte nei confronti del moroso: una da parte del condominio e una da parte dell'impresa fornitrice.

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    Spese condominiali straordinarie

    Cantine allagate di un'edificio Le spese condominiali straordinarie riguardano invece quei costi derivanti da situazioni impreviste, e devono essere quindi discusse solo nel momento stesso in cui si presentano. L'assemblea dei condomini decide in questo caso il preventivo più economico tra le varie società fornitrici, per far fronte ad una spesa che di solito incide parecchio sul budget famigliare. Una nevicata imprevista che blocca l'accesso ai garage, o un'allagamento delle cantine derivante da una pioggia torrenziale, costituiscono situazioni straordinarie che richiedono interventi immediati e non possono essere in alcun modo previste. Anche i lavori di restauro dell'esterno di un'edificio possono rientrare nelle spese straordinarie, soprattutto quando la manutenzione richiede un'intervento perché magari il palazzo è vecchio o pericolante. Le spese condominiali straordinarie sono comunque sempre a carico del proprietario dell'appartamento, e non riguardano in alcun modo un eventuale affittuario.


    Ripartizioni spese condominiali

    L'ascensore è elemento di ripartizione delle spese La ripartizione delle spese condominiali tra i vari condomini viene stabilita attraverso delle tabelle millesimali, che determinano le quote di partecipazione di ciascun inquilino in base all'utilizzo del bene condominiale e al valore dell'immobile di proprietà. L'inquilino del primo piano ad esempio, pagherà una quota per la manutenzione dell'ascensore più bassa rispetto all'inquilino del quinto piano. Questo perché si considera il diverso utilizzo del bene comune rispetto alla spesa da affrontare. Ovviamente l'inquilino del primo piano non ha la stessa necessità di utilizzare l'ascensore come l'inquilino del quinto, al quale non basta una rampa di scale per raggiungere la sua abitazione. Stesso discorso se c'è la presenza di garage o posti auto comuni. Naturalmente tutti gli inquilini partecipano alla spesa, ma la quota maggiore la pagherà chi possiede il garage o il posto auto. La grandezza dell'appartamento poi, e quindi il suo valore immobiliare, costituisce un elemento fondamentale per stabilire l'esatta ripartizione delle spese. Un appartamento più grande paga di più rispetto al piccolo. L'assemblea condominiale comunque stabilisce di volta in volta le quote relative alle eventuali spese.