Le piastrelle per cucina

Piastrelle da cucina

Le piastrelle per la cucina sono le più usurate e sollecitate della casa: acqua, sughi, calpestio, nel corso degli anni devono sopportare ogni tipo di urto o liquido e il passaggio di tutta la famiglia. La cucina è l'ambiente principe della casa, dove la famiglia si sofferma di più, e dove la preparazione dei cibi causa con facilità incidenti di ogni tipo, dalla pentola che cade, alla lavastoviglie che perde acqua. Per questi motivi, al momento della scelta del pavimento della cucina è importante selezionare tra le piastrelle più resistenti e robuste, evitando le offerte speciali o i materiali non adatti ad un uso intensivo. Tipicamente in cucina si utilizzano piastrelle in gres porcellanato, perché danno la maggiore resistenza possibile all'usura, ma esistono in commercio anche piastrelle in altri materiali, come la ceramica porcellanata o anche il PVC, materiale plastico di facile posa e pulitura. Oltre al pavimento, in cucina le piastrelle possono venire posate anche sulle pareti, come rivestimento da schizzi e spruzzi, in questo caso potete considerare materiali di facile pulizia, ma non necessariamente resistenti agli urti.
Piastrelle quadrate

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Piastrelle rivestimento cucina

Rivestimento per cucina Quando si parla di piastrelle per il rivestimento della cucina si intendono quelle posate sulle pareti; mentre nel bagno si tende a posare un rivestimento su tutte le pareti, per proteggerle dall'umidità, in cucina il rivestimento viene di solito posato solo sulla parete che rimane dietro i mobili della cucina, o almeno del blocco di mobili che contiene lavello e fornelli. Questo tipo di rivestimento, molto facile da pulire e impermeabile, permette di mantenere la parete sempre fresca e nuova, nonostante gli schizzi di acqua e gli spruzzi provenienti dai fornelli mentre si cucina. Questo tipo di piastrelle non devono essere tanto resistenti da sopportare il calpestio, ed è sufficiente che siano impermeabili e di facile pulizia; si utilizzano in genere le piastrelle in monocottura, o in gres porcellanato, ma sono disponibili piastrelle in acciaio o rivestimenti di altro tipo; tipicamente queste piastrelle per cucina sono di piccole dimensioni, o presentano decori e disegni, visto che la superficie da ricoprire è relativamente piccola e quindi le maggior spese dovute alle piastrelle particolari sono facilmente sostenibili.

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    Sostituzione delle piastrelle da cucina

    Cucina rivestita a piastrelle Il pavimento ed il muro della cucina sono le zone rivestite a piastrelle che subiscono più danni; anche il materiale più resistente tende a rovinarsi se vi fate cadere sopra un batticarne. Oltre che per l'usura, questi rivestimenti vengono spesso sostituiti quando si cambiano i mobili della cucina, in modo da mantenere mobilio e rivestimento perfettamente abbinati. Per quanto riguarda la parete, generalmente si procede distaccando le precedenti piastrelle e riposizionando il nuovo rivestimento, utilizzando una colla per piastrelle; per quanto riguarda la pavimentazione invece, spesso si tende a ricoprire il precedente pavimento, perché tale operazione evita la rimozione che è un lavoro lungo e che produce molti detriti. Il pavimento precedente inoltre costituisce un piano liscio e ben livellato, su cui è più facile posare il nuovo pavimento. Prima di procedere procuratevi sufficienti piastrelle a coprire tutta l'area della cucina, più il 10-15% per gli imprevisti, e ripulite a fondo il pavimento ed il muro. Cominciate dalle pareti, perché mentre asciugano potrete posare la pavimentazione. Utilizzate il pavimento precedente come guida.


    Le piastrelle per cucina: Piastrelle adesive

    Piastrelle in pvc In commercio esistono molti materiali di rivestimento, non solo il gres porcellanato o le piastrelle in monocottura; generalmente si tratta di materiali plastici, che vengono venduti in piastrelle quadrate o rettangolari, e spesso presentano una parte già coperta da colla, per facilitare la posa. Questo tipo di piastrelle risultano di utilizzo molto semplice soprattutto se si deve ricoprire un pavimento precedente, che va semplicemente sgrassato a fondo, per permettere al collante di fare presa. Un tempo i pavimenti in materiale plastico risultavano brutti e tendevano a rovinarsi in fretta; oggi, con le nuove tecnologie, trovate sul mercato pavimenti in plastica di ottima qualità, e dall'aspetto veramente gradevole. Questo avviene grazie al fatto che le piastrelle in PVC vengono prodotte in plastica molto resistente, a cui vengono anche aggiunti altri materiali, per migliorarne l'estetica: aggiunte di polvere di marmo, quarzo o legno rendono queste piastrelle più simili ai rivestimenti in materiali naturali. Al momento della scelta preferite il materiale suddiviso in piastrelle e di spessore maggiore possibile.