Come scegliere gli sgabelli per la cucina

Qual è l’altezza giusta per gli sgabelli da cucina

Chi sceglie una cucina con isola o una composizione con penisola e intende utilizzare i relativi ripiani come banconi snack, lo sa bene: occorrono anche gli sgabelli, le sedie non vanno bene. Ma come trovare quelli giusti? Il primo parametro da prendere in considerazione è l’altezza; se insufficiente, il comfort diventa un’utopia. Ma anche uno sgabello troppo alto risulta tutt’altro che pratico e comodo.



Bisogna misurare con precisione l’altezza del piano, perché fra quest’ultimo e la seduta dello sgabello è necessaria una differenza di 30-35 cm, affinché sia possibile sistemare le gambe senza disagi di sorta. L’altezza standard degli sgabelli cucina è pari mediamente a 62 cm, però non mancano le eccezioni per le isole e penisole che a loro volta superino le dimensioni più comuni.



In ogni caso, il consiglio è quello di optare per sedute regolabili e vale soprattutto nell’eventualità in cui vengano utilizzate da più persone. Ognuno, così, può individuare l’altezza più adatta al caso proprio.

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I materiali più adatti

  • Sgabello in legno 118 H by Thonet
  • Sgabello in pelle e acciaio Lea H65 By Midj
  • Sgabelli Jalis by Cor
Per realizzare la struttura degli sgabelli per la cucina si utilizzano i metalli – ferro e acciaio in primis – oppure il legno. Nel primo caso, generalmente, si tratta di prodotti più indicati per le cucine moderne e nel secondo di articoli per le cucine classiche, ma non si tratta di un assioma e anzi le eccezioni non mancano.



Molti sgabelli con le gambe in legno, per esempio, hanno forme essenziali e slanciate chiaramente riconducibili al design contemporaneo. Per quanto riguarda la seduta, le opzioni sono molto più numerose. Ritroviamo il legno, sempre sinonimo di bellezza e resistenza, ma sempre più spesso entrano in scena il cuoio e le materie plastiche, a cominciare dal polipropilene e dall’abs, che fra i loro maggiori punti di forza hanno la facilità di pulizia.



Chi è più esigente in termini di comodità trova la soluzione ottimale negli sgabelli imbottiti. Per il rivestimento si utilizzano diverse tipologie di tessuto oppure la pelle e l’ecopelle. Il tessuto è meglio che sia sfoderabile, per motivi facilmente comprensibili; i materiali di origine animale richiedono attenzione e una manutenzione ciclica con prodotti specifici nutrienti (ma anche il latte detergente è assai efficace).


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Le caratteristiche che aumentano il comfort

  • Series 430 by Verpan
  • Cleò by Misuraemme
  • Valerie by Miniforms
C’è chi ancora crede che gli sgabelli siano poco comodi, comunque non paragonabili alle sedie, ma per certi versi si tratta di un luogo comune da sfatare. Certo, lo sgabello basic non è il massimo: dopo un po’, ci si ritrova con la schiena curva e alle prese con più di qualche fastidio. Ma dipende, appunto, dai modelli.



Nel senso che determinate caratteristiche fanno davvero la differenza e permettono sia di usufruire di un elevato grado di comfort, sia di mantenere una postura corretta anche dopo un certo tempo che si sta seduti. Ci riferiamo alla presenza dell’imbottitura, ma non solo.



Determinanti sono anche lo schienale e il poggiapiedi. Anzi, nel caso degli sgabelli cucina utilizzati per fare colazione o concedersi uno spuntino, questi due elementi diventano indispensabili. Se lo schienale è alto, ancora meglio. Un plus facoltativo è invece rappresentato dai braccioli, ma precisiamo che gli articoli con tale peculiarità sono più rari e comunque si tenga anche presente che comportano ingombri aggiuntivi.


Come scegliere gli sgabelli per la cucina: La sicurezza è importante

Sgabello Fizz by Bedont Soprattutto per chi ha bambini, la sicurezza dello sgabello è una questione di primaria importanza e fa rima con stabilità. I modelli dotati di quattro gambe sono quelli più affidabili, ma anche quelli con gambe a slitta possono fornire tutte le garanzie del caso.



Gli sgabelli con un’unica gamba centrale devono essere osservati con attenzione e possibilmente testati in prima persona. Più in generale, comunque, è bene accertarsi che le gambe non siano troppo esili e leggere. Consigliamo di assicurarsi, inoltre, che i piedini o comunque le basi siano antiscivolo.



Per quanto riguarda gli sgabelli con piedini, applicare degli appositi feltrini è una buona mossa per sentirsi ancora più sicuri. Così come una tutela in più coincide con i modelli dotati di poggiapiedi in coincidenza di tutti e quattro i lati.